In Live Streaming Alvin Curran prima assoluta per ArteScienza

Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi
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4 Dicembre 2020

2020 – Trent’anni di attività del CRM  

Possiamo riassumere i trent’anni del CRM in poche parole: Invenzione, Creazione, Ricerca, Divulgazione. Sono parole che esprimono attività e percorsi differenti che convergono, però, in un unico obiettivo: la Musica.
Nel CRM l’Invenzione trova il suo destino nel pensiero artistico, dagli strumenti digitali per la composizione e la performance musicale, i sistemi Fly 10 e Fly30, alle tecnologie per la diffusione e spazializzazione del suono, gli Olofoni, i Planofoni, le Guide del suono. 
Allo stesso modo la Creazione musicale, strumentale e/o elettronica, scaturisce dal lavoro di una équipe interdisciplinare che esplora, sperimenta e affronta l’innovazione dei contenuti espressivi e tecnici. 
La Ricerca, nell’ambito del linguaggio artistico e tecnologico, offre spunti funzionali, integrazioni scientifiche che diventano guida e supporto sia per la realizzazione dei nuovi strumenti musicali, Feed-Drum, SkynAct, Resoflute, Windback, sia per le opere scultoreo-musicali adattive e le grandi installazioni ambientali permanenti.
Il festival ArteScienza raccoglie tutte queste attività per manifestarle annualmente al pubblico. I concerti, gli spettacoli, i seminari e le attività didattiche fanno parte di un processo di divulgazione della cultura contemporanea che rappresenta il metodo e lo scopo del pensiero e dell’etica del CRM.
Centro Ricerche Musicali

Programma

Ore 11:00
Accelerazione e rivoluzione: i tempi del mutamento
Colloquio con… 

MARIA GIOVANNA MUSSO Sociologia del Mutamento, della Creatività e dell’Arte, Sapienza Università di Roma; 
DARIO GUARASCIO Economia dell’Innovazione, Sapienza Università di Roma, sede di Latina; Moderatore
LUCIANO ZANI Storia Contemporanea, Sapienza Università di Roma.  
Presentazione 
MICHELANGELO LUPONE, ADRIAN BRÄNDLI

Ore 15:00
Double Step. Variations
ALICE CORTEGIANI – ARIANNA GRANIERI
Performance per pianoforte e clarinetti,
musica di GEORGE CRUMB, DOMENICO GUACCERO, WITOLD LUTOSLAWSKI, JÖRG WIDMANN, SIMONE CARDINI

Ore 19:00
The Containment Etudes (Studi di Contenimento)
ALVIN CURRAN
Performance per computer, tastiera midi e pianoforte, prima assoluta per ArteScienza

4 dicembre ore 11:00
Accelerazione e rivoluzione: i tempi del mutamento
Colloquio

Introduzione a cura di 
MICHELANGELO LUPONE compositore, co-direttore del CRM–Centro Ricerche Musicali 
ADRIAN BRAENDLI responsabile dei programmi scientifici dell’Istituto Svizzero di Roma 
Moderatore
LUCIANO ZANI Storia Contemporanea, Sapienza Università di Roma  
Relatori
MARIA GIOVANNA MUSSO Sociologia del Mutamento, della Creatività e dell’Arte, Sapienza Università di Roma  
DARIO GUARASCIO Economia dell’Innovazione, Sapienza Università di Roma, sede di Latina

Ogni epoca ha un preciso rapporto con il tempo. Insieme al tempo lineare del progresso la rivoluzione è stata la figura temporale che ha costellato ogni singolo passaggio della Modernità (la rivoluzione industriale, quella francese, quella americana sono solo le più note). 
L’accelerazione è invece ciò che caratterizza l’epoca contemporanea. I tempi dell’innovazione tecnologica, quelli della vita sociale (pubblica e privata) e quelli del mutamento storico, pur avendo ognuna una diversa velocità, sono caratterizzati da una accelerazione costante (Rosa) dalla cui combinazione scaturisce una sorta di dittatura della velocità (Virilio) con i suoi effetti perversi e paradossali. Da un lato l’impossibilità di allineare i tempi biologici a quelli tecnologici è all’origine di molti dei disastri ambientali e sociali della nostra epoca. Dall’altro, l’accelerazione tecnologica e la crescita costante di beni, informazioni e flussi che connotano la globalizzazione, invece di produrre un aumento di tempo e di soddisfazione, crea una  paradossale carestia di tempo, di risorse vitali e di benessere a livello individuale  e collettivo.
Nell’ambito del convegno verranno affrontati da diverse angolature disciplinari i molteplici aspetti – storico-sociali, economico-produttivi, culturali ed estetici – connessi al tema dell’accelerazione e della rivoluzione, in una prospettiva integrata di analisi del mutamento  sia sul versante scientifico sia sul versante artistico. 

Maria Giovanna Musso

4 dicembre ore 15:00
Double Step. Variations

Performance di ARIANNA GRANIERI, ALICE CORTEGIANI

GEORGE CRUMB Tora! Tora! Tora! (Cadenza apocalittica) 2′;  A prophecy of Nostradamus 3′ (da Makrokosmos) per pianoforte
DOMENICO GUACCERO Esercizi per pianoforte 10’ 
WITOLD LUTOSLAWSKI Dance Preludes  per clarinetto e pianoforte 9’
JÖRG WIDMANN Fantasie  per clarinetto in Sib  6′
SIMONE CARDINI 
Respiro, aneliti per clarinetto basso 9.30′ 
ARIANNA GRANIERI pianoforte – ALICE CORTEGIANI clarinetti 
Nell’ “Epoca COVID” che stiamo purtroppo attraversando, le occasioni per incontrarsi e stare insieme sono estremamente ridotte.
Nel concerto in streaming si cercherà perciò di oltrepassare la barriera dello schermo per arrivare a spettatori fisicamente distanti e ricreare quella comunanza che si instaura durante il concerto dal vivo.
I brani proposti si legano fortemente al concept di “ArteScienza 2020 Accelerazione || Decelerazione”, laddove i pezzi per pianoforte solo di Crumb e Guaccero costituiscono il momento di accelerazione, sia per sonorità e drammaticità imponenti che per la grande sperimentazione di tecniche e materiali impiegati. 
Al contrario, i Dance Preludes di Lutoslawski, per clarinetto e pianoforte, riportano indietro nel tempo, quasi a voler decelerare sino a fermarsi per contemplare il passato. 
Nel brano di Cardini le due condizioni di accelerazione || decelerazione sono tracciate dal respiro, inteso come attesa, affanno, tensione, gorgo inatteso e fiume carsico, iridescente ma anche come attimo in cui pensiero e sentimento non mutano, né trasfigurano al contatto con la realtà.
Il carattere ironico ma estremamente virtuosistico delle “Fantasie” di Widmann, infine, descrive: “… una piccola scena immaginaria che unisce i dialoghi di diverse persone in stretta vicinanza, nello spirito della commedia dell’arte”.

4 dicembre ore 19:00
The Containment Etudes 
Performance per computer, tastiera midi e pianoforte di ALVIN CURRAN 

ALVIN CURRAN 
The containment Etudes (Studi di Contenimento)  45’
rima assoluta per ArteScienza
Introduzione a cura di MICHELANGELO LUPONE 

The Containment  Etudes sono semplicemente un’autobiografia musicale che si estende per quasi 82 anni. Nel 1964 ho accompagnato Elliott Carter a Berlino per un anno di residenza alla DAAD – verso la fine di quell’anno ho iniziato a sperimentare la registrazione di suoni di pentole e padelle ed altri semplici oggetti trovati … Poco dopo il mio arrivo a Roma nel 1965 ho iniziato a registrare su nastro i meravigliosi suoni della città di Roma e della sua gente. Il Gruppo Musica Elettronica Viva viene fondato in una piccola fabbrica di metallo a Trastevere. La mia visione della musica e della composizione è stata completamente modificata per sempre. Come ha detto Cage nelle Norton Lectures: Il mondo è la mia lingua madre, ora potrei fare musica con qualsiasi cosa, oggetto, strumento, suono registrato, con qualsiasi persona, ovunque, in qualsiasi momento… inclusa molta musica scritta su carta, io l’ho fatto da allora. Come avido registratore sul campo ho continuato per anni a raccogliere suoni da qualsiasi fonte udibile al mondo: umana, animale, meccanica, ambientale. Come performer, con questa libreria in crescita composta da oltre 3000 file audio, mi sono mosso a lungo fluidamente dalla composizione per nastro magnetico ad esibizioni dal vivo – in tempo reale – con un computer e una tastiera MIDI e, come un Troubador (Trovatore), racconto storie – quasi esclusivamente senza parole.

Mia moglie ed io eravamo a Berkeley in California all’inizio di marzo di quest’anno, quando fu annunciato il primo Covid-Lockdown. Ho preso in prestito una tastiera e ho deciso che avrei iniziato a documentare le quasi infinite possibilità combinatorie della mia collezione di suoni, realizzando brani brevi non più lunghi di 3 minuti con solo 1-3 suoni per ciascun brano. Questi brani sono diventati The Containment Etudes. Fino ad ora ho registrato circa sei ore di materiale … In questa occasione li presento in una forma molto condensata, eseguendo in modo spontaneo per circa 50 minuti – un racconto – un’umile storia musicale che dura tutta una vita.

Alvin Curran
4 Agosto, 2020 Roma, Italia