Salvate il soldato Rascel

di Lorenzo Stella

Renato Rascel è ormai soltanto una scheggia in bianco e nero nei contenitori televisivi di memorabilia, un frame nostalgico nei pastoni che le reti Rai e non solo mandano periodicamente in chiaro, un totale sconosciuto per chi abbia meno di 50-60 anni, un pezzo di immaginario boomer. Autore originale, interprete raffinato e inconfondibile, Rascel seppe invece creare nelle sue imprevedibili performance uno stile giocoso quanto surreale. 

Per cercare di sottrarlo all’oblio definitivo, arriva ora una biografia che ne ricostruisce personaggio e carriera attraverso un viaggio nella storia dello spettacolo italiano. Elisabetta Castiglioni pubblica con Iacobelli editore “Renato Rascel. Storia di un personaggio dello spettacolo del Novecento”, frutto di una ricerca condotta oltre 20 anni in archivi pubblici e privati. Un doppio “repechage”, quindi, dovuto alla convinzione che questo personaggio sia ancora attuale.

Il libro è un itinerario critico attraverso la genesi e i retroscena delle opere e performance del “Piccoletto”, “one man show” di talento ed eclettico tra avanspettacolo, rivista, commedia musicale, prosa, cinema, televisione, musica leggera, distintamente evidenziate nei capitoli di questo libro. Un personaggio stralunato e fanciullesco che ha spaziato dall’umorismo autoironico del “Corazziere” alla poetica dell’assurdo di Beckett e Jonesco, dalle commedie musicali di Garinei e Giovannini a un capolavoro della canzone “come “Arrivederci Roma”. Una ragionata biografia artistica dove spiccano anche interessanti inediti. 

Resta il rammarico per la teoria di altri personaggi che languono nell’indifferenza e rischiano la cancellazione totale. Se non fosse per le Teche Rai e qualche sporadico tentativo come questo, rischieremmo di perdere una buona parte della nostra memoria.